CHI VIENE DOPO PAGA TUTTO IL CONTO…

20 - 2013-12-10 14.53.57Tu non mi hai fatto niente, ancora. Perché questo c’è nella mia testa: non ancora.

Quando incontri una persona purtroppo non hai a che fare solo con lei, ma questa porta con sé un numero variabile di “fantasmi” che con lei hanno condiviso dei pezzi di vita.

Questo è il motivo per cui certe canzoni non si ascoltano più, in certi posti non ci si va più, degli abiti non si indossano più, alle parole non si crede più…

A volte vorrei possedere una “spugna emozionale” per cancellare le brutte esperienze e tornare vergine di sentimenti, pura, senza timore delle brutture.

Perché sai cos’è a crearci la paura? I maledetti ricordi.

Tu non mi hai fatto niente, ma ogni volta che mi dici «Io ci tengo a te» a me viene in mente l’ultimo che me l’aveva detto, che poi alla fine mi ha fatto male, ma male, ma così male, che l’unica cosa che sono riuscita a dirgli è stata: «Per fortuna che ci tenevi a me, pensa se ti stavo sulle palle!»

Ogni volta che mi dici che sono bellissima, sono felice per un attimo, ma poi mi ricordo di tutti quelli che si sono limitati a guardarmi gli occhi, i capelli, i seni, il sorriso, e hanno fatto e detto di tutto pur di riuscire a possederli almeno una volta, per poi tornare nel Viale degli Sconosciuti.

Sai che dicono tutti? «Se volessi solo una cosa, te lo direi semplicemente!» E invece non lo dice nessuno!! Perché sapete che parlare di sentimenti riscuote molto più successo che dire “una-botta-e-via”.

Per raggiungere lo scopo, non puoi neanche immaginare quante ne ho sentite! L’ultimo che mi viene in mente, dopo due giorni mi ha detto che voleva presentarmi i suoi. Non solo non l’ha fatto, ma sai dopo quanto è sparito? Dopo due giorni esatti! (perché il giorno dopo era troppo scontato! Un applauso per l’ingegno!)
Ogni volta che mi dici che con te sarà diverso, penso a tutte le volte che l’ho sentito e invece diverso non è stato mai.

Ormai ho la Vocina nella testa che più tu mi dici cose belle e giuste, più mi ripete: «Più vogliono sembrare puliti, più sono lerci!»

Se non mi chiami mi isterizzo perché penso a tutti quelli che mi dicevano che non avevano mai il tempo di farlo, senza dirmi che semplicemente non volevano farlo, perché non gli importava poi tanto. E allora penso che non importi poi tanto nemmeno a te.

Ogni volta che mi sento felice con te, penso a tutte le volte in cui la mia felicità si è dissolta in un attimo, lasciando il posto a tanta tristezza.

Tu ancora non mi hai fatto niente Amore Mio, ma io me l’aspetto da un momento all’altro e vivo nel terrore.

Pure voi avete i vostri bei fantasmi, noi li chiamiamo paranoie, voi li chiamate “Ex”.

«La mia ex diceva, la mia ex faceva, la mia ex era…» Non so se inconsciamente sperate che noi vi rispondiamo «Io non sono così!» (e ci sono donne che lo fanno…) ma ogni volta che sento “Ex” mi vengono i brividi. Poi più la Strega vi ha trattato male, più incredibilmente riuscite a mitizzarla. O forse lo fate per stuzzicare il naturale istinto di competizione femminile e farvi così dare il meglio. (O forse anche voi, in fondo, avete paura dei fantasmi…)

È triste Amore Mio, ma chi rompe non paga quasi mai e chi viene dopo trova tutto il conto.

Ma chi me lo fa fare di affrontare di nuovo tutto questo? Forse è meglio lasciar perdere…

Questa è la Via dei codardi, la conosco molto bene. Se la si percorre, volendo, porta a una scorciatoia che si chiama Via del “tornare indietro”. E’ facilissima da raggiungere ed è piena di fantasmi, ovvio. Un vecchio adagio recita: «Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova». Ho sempre pensato che chi si trova bene sulla strada vecchia non ne cerca di nuove, ma, da brava vigliacca, anch’io mi sono spesso voltata indietro verso porti sicuri, strade già battute da percorrere anche ad occhi chiusi, perché tanto si conoscono a memoria.

Se trovi traffico o non ti piace il panorama, puoi sempre ripiegare su un’altra Via attraverso la quale arriverai senz’altro a destinazione perché è molto ramificata: «Devo lavorare…» «Non ho tempo…» «Ho troppi problemi…» «Non è granché… » «Non mi piace così tanto… » si chiama Via delle Scuse: questa si percorre a senso unico, di corsa e con gli occhi chiusi e, se la prendi, non voltarti mai indietro, perché potresti accorgerti di quello che hai lasciato alle spalle, ma forse sarà solo un fantasma con un conto troppo salato in mano.

Alziamo un muro, mettiamo dei bei paletti, teniamo tutti a distanza per preservarci dal male. Così saremo al sicuro. Ed è sicuro pure che così non entrerà mai neanche il bene…

…Ciao, Amore Mio!

Prima pubblicazione: 11.12.2013

3 risposte a "CHI VIENE DOPO PAGA TUTTO IL CONTO…"

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