IL MILFOMANE

22 - keep-calm-and-love-milf-33…C’ERA UNA VOLTA CENERENTOLA… OGGI C’E’ LA MILF!

Chi ha avuto il piacere di leggere il mio libro (tattatarattatatà: Pubblicità!) sa che mi sono divertita a classificare uomini e donne in diverse categorie. Non avevo la presunzione di pensare di averle esaurite, ma, ultimamente, ne sto riscontrando di mooolto interessanti. Uno di questi è IL MILFOMANE. Il Milfomane è, appunto, l’amante delle MILF: acronimo inglese di… No, non lo scrivo! Indica una categoria di donne, dotate di prole, sugli “anta”, particolarmente procaci e provocanti, ma… Non è detto!  MILF è proprio un modo di vivere: non tutte le quarantenni e madri sono MILF e non tutte le MILF sono quarantenni e/o madri.

Forse è accaduto quando le MILF si sono accorte di essere oggetto di attenzioni da parte dei giovincelli, o forse per un dato meramente numerico, poiché, statisticamente, le donne sono in numero superiore. E in un paese in cui i divorzi sono due su tre e l’insoddisfazione personale è ai massimi livelli, l’offerta delle MILF è in imbarazzante aumento. Dove “imbarazzante” è la parola chiave. Infatti talune MILF mi fanno vergognare del  genere femminile.  Soprattutto le appartenenti al tipo peggiore: cesse che si sentono strafighe.

La strafigaggine se la sentono anche caratterialmente, infatti le MILF sono davvero simpatiche! Pazze! Sanno solo loro divertirsi! E si vestono come le Veline (o Velone?!).

A volte mi chiedo se l’ostentazione della propria persona (tette) e del proprio  fisico (culo) da parte della quasi totalità delle MILF sia una sorta di rivalsa verso un matrimonio fallito, una vita immolata al sacro focolare domestico, molteplici sacrifici fatti per allevare la prole, o se sia, piuttosto, una semplice, quanto evidente, profferta sessuale del tipo classico: offerta speciale, apertA per saldi, quasi fine attività, si da via TUTTO!

La MILF tecnologica, col proliferare dei social network, sfrutta il nuovo campo d’azione come vetrina, come sfoggio di perle di saggezza matura ma provocante e come gps corredato di foto: MILF a pranzo, MILF al mare, MILF in discoteca…

Non solo, vi sono innumerevoli gruppi e pagine che nascono con lo scopo di fare amicizia, farsi compagnia, scambiare due chiacchiere tra pari (Tutti separati, single –anta, ecc..) o tra consapevolmente intenzionati (ventenni e MILF…) celando il vero scopo primordiale: l’accoppiamento.

I più squallidi sono quelli in cui le “offerenti” postano foto in stile Playboy e video chat da 144.

Quasi una realtà parallela, sembra ma non è un film: Il Fantastico mondo delle MILF.

I maschietti, bontà loro, si sentono quasi in dovere di soddisfare una così elevata e palese richiesta.

Avete presente quando siete ospiti in casa di qualcuno e vi offrono qualcosa? Se provate a declinare vi dicono subito: «Aho che fai i complimenti?» Perché è cattiva educazione rifiutare qualcosa che ci viene offerta con cotanto slancio! Orsù Signore mie, rallegriamoci! Siamo circondate da uomini “educati”…!

A tal uopo mi sovvengono le parole di un tipo, che solo dopo ho scoperto essere un consumatore abituale di MILF, che rispondendo con insistenza ed evidentissima costrizione (in mia presenza…) a dei messaggini sul cellulare di una MILF sposata che reclamava la sua compagnia, raccontandomi la faccenda con sentito rammarico e fastidio, aveva concluso con: «Comunque se proprio insiste, una botta gliela do!». Che filantropo! Non sono a conoscenza dell’aspetto della  signora, posso solo presumere che se fosse stata avvenente il tipo in questione avrebbe ceduto all’istante e non solo a seguito di ripetuta insistenza.  Mi viene in mente una frase che ho letto qualche tempo fa che recitava: «In questi tempi mesti fatti di indecisi, irrisolti e anaffettivi perennemente in cerca di vie d’uscita e scorciatoie, perennemente preoccupati di fare una scelta perché anche agli scarti una botta non si nega». (o la ben più nota: “Una botta non si nega neanche a un pesco”).

…Perché, ovviamente, le MILF non sono mica solo separate…  Anzi!!!

Un non-consumatore di MILF mi raccontò un delizioso aneddoto: dopo essere stato irretito da una, si presentò al luogo dell’appuntamento e l’aspettò. Di lì a poco vide arrivare la MILF con figlio piccolo al seguito e, subito dietro, amica della MILF, appositamente convenuta, cui venne affidato il pargolo.

La scena era abbastanza chiara. La suddetta si era temporaneamente congedata dal sacro vincolo del Matrimonio dicendo:

«Caro, esco con Pierino e lo porto al parco giochi…»

…che suonava decisamente meglio di:

«Caro, faccio finta di uscire con Pierino, lo deposito a un’amica, così posso trombarmi liberamente uno sconosciuto…».

Quello che non si aspettava, è che lo sconosciuto in questione, vedendo quella scena, non se la sentì di assecondare il piano:

«Credimi non ce l’ho fatta, vedere quel bambino “usato” e lasciato apposta per farsi i fatti i propri mi ha disgustato. L’ho piantata lì e me ne sono andato…».

Forse qualche uomo decente esiste ancora e per noi che crediamo SEMPRE nel Lieto Fine è una bella notizia!

Alla suddetta MILF oltre che il mio personale disprezzo, non posso assegnare ulteriori premi, perché il premio “Madre del secolo” lo darei, senza dubbio, a quella che usufruiva di un consumatore abituale di MILF, in casa propria e… Udite! Udite! In presenza della prole affidata (testuali parole) alla Playstation-che-hanno-inventato-apposta! Un applauso alla mamma e alla Sony!!!

Ma se le MILF hanno qualche difficoltà con uomini più maturi (ma de che?) trovano terreno più che fertile tra i ventenni, in fondo il termine MILF l’hanno inventato loro!

Un ragazzo di ventiquattro anni (ovvero potenziale figlio di una MILF) consumatore abituale e devoto, fu sottoposto a un mio piccolo interrogatorio. Dopo aver ammesso che, sì, luogo comune e squallido, era attratto dalle MILF poiché più esperte e, presumibilmente, più “affamate”, aggiunse anche:

«Non è solo un fatto di pensare che una donna più grande ha più esperienza, non è solo una cosa sessuale, con le donne più grandi mi piace anche il confronto visto che sono abituato con le mie coetanee, mi piace anche solo parlare con loro…»

«Ciao Pinocchio, sono la Fata Turchina!»

«Mi stai prendendo in giro?»

«Sì, ma hai cominciato tu…»

La cosa davvero divertente era che il ragazzo, come tutti gli altri coetanei, era assolutamente convinto di essere un conquistatore tale da riuscire a far capitolare una MILF. Ignorando la regola basilare: la donna decide, tu esegui e basta. E quella che abbiamo, or ora, appreso: più offri, più trovi…

La maggior offerta ha fatto sì che molte volte un uomo indeciso tra varie MILF e me, optasse per la scelta più “semplice” e durante i miei interrogativi sul perché mi venisse spesso preferita una MILF, non ho potuto fare a meno di analizzare nel dettaglio i vantaggi – costi comparati BB/MILF:

MILF: soggetto non libero e/o senza pretese,  nessun impegno, incontri sporadici, telefonate non dovute, notevole livello di “fame”, maggior esperienza, combinabile con sue pari;

BB: soggetto libero, relativa esperienza, relativa fame, probabile impegno, potenziale legame SERIO, certezza di monogamia. (Allarme rosso e fuga…)

Il “Caso” ha voluto che, molto spesso, sono venuta a sapere che anche le MILF, asservito l’uso, nel Lungo Periodo  venivano sovente scaricate non appena iniziavano ad accampare pretese. Ma che non lo sapevate? Noi donne siamo fatte in serie che è una novità? Quale donna, se ha un uomo per un certo periodo, poi non desidera averlo più a lungo? Se non abbiamo un uomo su cui sfogarci, che senso hanno le nostre giornate??

Il risultato finale, signore e signori, vede un bel pareggio BB/MILF. Stesso identico esito.

In sostanza, a parità di risultato, il fatto che sia stata battuta da una MILF solo perché si presume sia più brava e più affamata di me, mi fa scaturire un solo tipo di commento: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!

Oltre a farmi delle grasse risate, suggerirei ai MILFOMANI di buttarsi allora sulle GILF (Grandma …) perché, come dice il grande G. G. Giacobbe: «… le più brave in assoluto sono le ultraottantenni. Innanzitutto hanno un’esperienza mostruosa e poi ce la mettono davvero tutta, lucidamente consapevoli che ogni volta potrebbe essere l’ultima».

Ma una cosa accomuna le MILF e me, entrambe offriamo TUTTO.

Io: “L’Amore”(che è TUTTO).

Le MILF: ”Va bene TUTTO”…

So di averlo già detto, ma vorrei ricordare che c’è una bella e grande differenza…

In conclusione, Milfomani cari, non so se voi vi pentirete mai di avermi preferito una MILF, ma una cosa è certa: … sappiate che un giorno i vostri figli sbaveranno per me!

Prima pubblicazione: 15.01.2014

SE TE LA VOGLIO DARE, TE LA DO GRATIS (E VICEVERSA…)

FATTI: Udine, tempi moderni. Un ragazzo di 27 anni denuncia ai Carabinieri una ragazza di 24 perché, dopo aver speso ben 200 euro al primo appuntamento, lei non si è concessa.16 - spende 200 euro denuncia perchè non gliela da

Il gentiluomo ha così commentato (cito testualmente): «È uno schifo, se Dio ti ha fatto la figa è perché devi darla, sennò ti faceva un altro braccio. Ho speso 200 euro per lei e sta scema nemmeno un pompino mi fa! Ragazze così andrebbero denunciate per falsità d’intenti, prima si fanno offrire le cose e poi nemmeno in camporella vogliono andare! Noi ragazzi dobbiamo unirci, anzi, creerò una fondazione in nostra tutela..»

…Creala, ti prego. Così magari vi riunite tu e tutti quelli che la pensano come te e riusciamo ad  identificarvi più facilmente.

Mio caro, permetti che ti dica un paio di cosine…

Considera che lei aveva dimostrato almeno una certa propensione a dartela. Avendo accettato di uscire con te, stava sinceramente considerando di dartela. Perché se una non se lo sogna proprio non ci esce con te, fidati.

Considera che, generalmente, una ragazza ne ha un pochino le scatole piene di quelli che la cercano solo per… Le chiedono il numero solo per… La riempiono di complimenti solo per… La invitano ad uscire solo per… E la maggior parte delle volte neanche le accetta tutte queste proposte!

Poi arrivi tu. Il tuo aspetto lo ignoro, ma le proponi un cinema, una cena e un dopocena. Quindi vi vedete sul presto, quindi hai REALMENTE l’intenzione di passare tutta una serata con lei per conoscerla meglio. Questo passa nella testa di lei. Già con questo partivi in vantaggio, lo sai? Se le avessi proposto vediamoci DOPO cena, già lei avrebbe storto il naso, fidati. DOPO cena è tardi, già sa di losco, uhmmm non mi piace come proposta. Ma la tua era perfetta! Accetto sì!

Perché noi donnine siamo così, siamo impastate col Lieto Fine e il Principe Azzurro, non ci possiamo fare niente, ci crediamo sempre!

E che purtroppo le favole finiscono spesso in tragedie e i principi si rivelano dei veri cretini…

Ma tu no! Tu sei un gentiluomo! Tu vuoi passare più tempo possibile con me e non mi permetti di pagare nulla, perché un gentiluomo fa così! Almeno le prime volte…

Ecco con quale spirito la poverina è uscita con te.

E l’hai fatto sul serio! La sei andata a prendere, avete chiacchierato, mangiato, bevuto, riso, entrambi intenti a dare il meglio di voi stessi (sicuramente tu di più) cercando argomenti, interessi comuni, battute brillanti, non lesinando sguardi sornioni e ammiccamenti vari. La serata perfetta. Lei avrà pensato (ma non te lo dirà mai) «È eccezionale, quanto sto bene, non posso sbagliare con lui. Non posso andarci a letto la prima sera, poi chissà che pensa di me?? Poi dovrà essere perfetto, un’occasione speciale, dovrà essere naturale…»

Perché noi donne siamo sceme così, lo sai. Una donna che porti fuori per un’intera serata lo sai che ragiona così, no? Perché sennò ci avresti provato subito appena conosciuta, o sbaglio?

Ecco.

Io mi immagino la scena in cui lei, sicuramente giustificandosi, confidando che il gentiluomo avrebbe senz’altro capito e un pochino disturbata dal fatto che tu gentiluomo ci abbia provato la prima sera (perché il gentiluomo serio la prima uscita neanche ci prova…) ti ha detto quasi piangendo:

«No, tesoro scusa ma stasera non me la sento proprio… »

E tu, che sei un vero gentiluomo, le hai risposto:

«Va bene, allora fammi un pompino!»

Ecco.

Lei non solo si è sentita delusa, umiliata, scoraggiata, frustrata, e tutti gli aggettivi in -ata che ti vengono in mente che descrivono sentimenti di tristezza e delusione, ma alla fine si è anche sentita dire:

«E adesso ti denuncio pure!» …denunciATA…

Mio caro, non dovrei dirtelo – perché a 27 anni dovresti saperlo – ma forse quelli come te sono abituati a comprare tutto e non le sanno queste cose. Comunque ogni uomo comune sa che, non dico tanto, ma se ripetevi quella sera almeno un altro paio di volte, lei te la dava eccome. Anzi, pure se la portavi a mangiare dallo “Zozzone” spendendo 5 euro, se lei te la voleva dare, te la dava.

Pure se le dicevi «Tesoro ci prendiamo della pizza a taglio, una birra e andiamo a vedere le stelle?»

Te le avrebbe fatte vedere lei le stelle, fidati.

Perché noi donne saremmo sceme ad amare queste cose, ma tu hai dimostrato di essere ancora più scemo di noi. E hai speso pure 200 euro per fare il figo, coglione!

Perché non è che te l’ha chiesto lei di spendere 200 euro. Libero arbitrio… Hai presente?

Quindi tu con questa bravata della denuncia non la vedrai mai.

Non solo. Sarai identificato per sempre come “Quel coglione che ha denunciato quella perché non gliel’ha data”

Quindi qualsiasi donna, per solidarietà o per principio, non te la darà più.

…Mi correggo. Potrai puntare a quelle cerebrolese che generalmente scrivono ai serial killer in galera «Da quando ti ho visto in tv al processo non faccio che pensare a te… Sono certa che sono state quelle donne a provocarti perché nei tuoi occhi ho visto la bontà. Mi vuoi sposare?»

È vero. Spesso sopravvaluto il genere femminile. Quindi consolati mio caro, che qualcuna che te la darà sicuro la troverai. Anzi, qualcuno per favore consoli me per questo…

Se fossi in lei ti denuncerei io per truffa, falso ideologico, e soprattutto per delusione multipla!

Comunque, per il futuro, se non vuoi correre rischi ed essere certo di portare a casa il risultato, quando avrai 200 euro e sarai infoiato, a Roma c’è la Salaria, ad Udine ci sarà qualche via equivalente pregna di “signorine da compagnia”. Perciò ti consiglio vivamente di rivolgerti a loro, stai tranquillo maschio alfa che con 200 euro non ti diranno mai di NO…!

Prima pubblicazione: 18.07.2013

Lo trovi anche QUI.

NdBB: la notizia era una bufala, ma il divertimento scaturito dalla mia risposta è stato assolutamente reale. Questo articolo è stato, per oltre un anno, al vertice della classifica degli articoli più letti e commentati del sito Notizie.it. A distanza di ANNI, continuo a ricevere messaggi di insulto o di complimenti per il suddetto. 😉

Lei (oltre le apparenze…)

Lei è una come tante, ma nessuna è come lei.8 - Gustav-Klimt-1862-1918.....

Lei è una che con lo specchio è sempre una guerra.

Lei è splendida. Ma l’unica che non se ne rende conto è Lei.

Lei è una che ha una paura terribile che qualcuno entri nella sua vita, ma ancora di più che non voglia farlo.

Lei è una che si fa un milione di problemi solo per dire una parola e, dopo che l’ha fatto, su come poteva dirla meglio o diversamente o affatto. Per questo è una che parla poco, perché ha sempre il terrore di sbagliare, ma questo viene scambiato per “asocialità”.

Lei è molto timida e difficilmente riesce ad attaccare bottone. Ma questo viene scambiato per “tirarsela”.

Lei è una che ci mette il cuore, anche se si fa sempre male.

Lei è una che preferisce farsi vedere sempre sorridente, piuttosto che farsi compatire.

Lei è una che incassa i colpi pensando «Io non lo avrei mai fatto, io non mi sarei mai comportata così».

Lei è una che non si sente mai “abbastanza” perché considera gli altri sempre “troppo”.

Lei è una che non chiede mai Aiuto perché ha paura di disturbare e perché non vuole annoiare gli altri con i suoi casini… Ma questo viene visto come “altezzosità” e “chiusura”.

Lei è una che se deve mandare un messaggio sceglie ogni singola parola perché l’insicurezza le fa sempre temere di sbagliare e molto spesso le impedisce anche di mandarlo, ma questo viene visto come “indifferenza”.

Lei è una che si dispiace che molto spesso con Lei non si vada oltre l’apparenza e che non si voglia scoprire se l’etichetta messa corrisponda o meno a quella che è davvero Lei.

Lei è una che non si vergogna di dire due delle parole più temute al mondo e che forse ne abusa anche: «Scusa» e «Grazie».

Lei è una che giustifica sempre gli altri e mai se stessa.

Lei è piena…

È piena di «Però tu sei speciale» detti da persone che non l’hanno voluta vedere più.
È piena di chiamate non ricevute, sms senza risposta, consigli non richiesti, convinzioni altrui su come debba comportarsi, cosa dire… È piena di doveri. Di “Si fa” e “Non si fa”, di regole, troppo spesso non scritte da Lei. È piena di «Mi manchi»  non detti e non sentiti…  È piena di porte chiuse con gioia. È piena di bugiardi «Non importa».  È piena di paure. Ma è anche piena di entusiasmo, di abbracci dati e ricevuti, emozioni inaspettate, fragilità e forza, ripartenze…

Lei è una che va in pezzi in un momento, incolla tutti i pezzi con le sue lacrime, tira su con il naso, asciuga il mascara colato e si sorride allo specchio, perché si vuole ancora bene.

Lei è una che quando sorride illumina il mondo…

Lei è una che crede: crede nei sogni, spesso vuole credere ancora nelle favole, crede in quello che raccontano i suoi libri, i suoi film e le sue canzoni preferite, crede nelle sue amiche, crede nei suoi “pezzi di vita” che custodisce e non dimenticherà mai, fatti di volti, di sguardi, di posti, di date, di risate, di parole, di emozioni… Crede che se continua a credere forse diventerà tutto realtà, che poi credere non le costa nulla… E soprattutto e nonostante tutto continua a credere in se stessa.

Lei è una che aspetta di sentirsi dire «Mi prenderò cura di te» e intanto Lei si prende cura di tutti.

Lei è una che non finge e non mente, anche se sa che questo non a tutti piace, ma Lei è una che di questi se ne frega.

Lei è una che se ti cancella dal suo cuore lo fa per davvero, perché sa che ti ci ha tenuto anche troppo.

Lei è “buona”: buona figlia, buona amica, buona fidanzata, buona moglie, buona amante, buona madre… E si chiede se gli altri si preoccupino di essere abbastanza “buoni” per Lei.

Lei è Ogni Volta…

Ogni volta che ha voltato le spalle sperando in un «Resta». Ogni volta che è rimasta, consapevole che non era nel posto giusto. Ogni volta che ha anteposto qualcuno a Lei, sbagliando. Ogni volta che si è buttata via dimenticandosi del suo valore o pensando che c’era sempre qualcuno che valesse molto più di Lei, sbagliando. Ogni volta che si è sentita al culmine della felicità, tanto da avere paura che la favola finisse. E ogni volta che il dolore si è impadronito di Lei spegnendole gli occhi. Ogni volta che ha riso fino alle lacrime, che ha ed è stata supportata, consolata, ascoltata o è stata cattiva come solo una donna può esserlo.

Ogni volta che ha parlato, sparlato, chiesto, indagato, pianto, urlato, bevuto, cantato, ballato, creduto, sperato, Amato… È stata lei. Perché Lei è tutto questo e molto di più.

Lei è proprio come me e proprio come te.

E quelle come te e me di chi non va oltre l’apparenza se ne fregano, perché noi sappiamo di essere Stelle e nessuno può offuscare la nostra luce, non solo l’otto marzo ma tutti i giorni!

 Prima pubblicazione: 08.03.2013

APPROCCI RAVVICINATI DELL’ORRIDO TIPO…

7 - The princess and the frog-610Poiché siamo in regime di Par Condicio, avendo già provveduto a demolire le fanciulle, stavolta ritengo opportuno farlo con gli ometti: I Tutt’AltroChePrincipiAzzurri. No, gli uomini decisamente non sono tutti uguali, ognuno è ‘scartabile’ a modo suo…

Certi uomini si scartano in base al loro aspetto esteriore. Adesso i “perbenisti” di turno diranno che sono una superficiale che si basa sulle apparenze. Sì avete ragionissimo. Tipo quando voi ometti vedete una ragazza vestita in maniera succinta, traete conclusioni, e d’istinto non la vedete certo come madre dei vostri figli in una ipotetica futura famiglia (al massimo come baby-sitter per qualche minuto dei vostri reali gioielli di famiglia…).

Ognuna di noi ha una sua personalissima Lista dei Se sei così ti dico NO. Ovvero degli elementi esteriori che, a priori, ti fanno scartare gli ometti dalla lista dei papabili.

Esempi (i calzini bianchi neanche mi spreco a scriverli):

  • Se porti i pantaloni corti alla caviglia: perché??? Cosa c’è di così fantastico nelle tue caviglie da volerle mostrare al mondo???
  • La poca pulizia: devo spiegarlo? Sembrerà assurdo ma esiste ancora qualcuno fieramente allergico all’acqua.
  • Se porti lo smalto trasparente: non pensavo si arrivasse a questo. Ma se non sei una rockstar decadente degli anni ’80 non è accettabile che ti metti lo smalto!!!
  • Se porti il marsupio: capisco che vuoi focalizzare l’attenzione sul tuo pezzo forte, ma cosa sei, un bimbo in gita, tesoro?
  • Se porti le bretelle: idem come sopra. Un giorno qualcuno ha deciso che facevano figo e hanno cominciato a metterle tutti. Non solo le trovo orride, sia distese che calate, mi preoccupa anche il fatto che spendi trecento euro per comprartele!

La Lista è moooltooo lunga, ma oltre all’aspetto esteriore, ovviamente ci sono poi i comportamenti che ti fanno escludere un futuro col gentiluomo in questione, ovvero i cd “Approcci Ravvicinati dell’orrido tipo”.

L’Approcciatore Quagliamus subitus:

Location: piazza mooooltooo affollata di Roma con un’amica. Ero assorta in uno dei miei passatempi preferiti: ascoltare i fatti altrui. Nella fattispecie una telefonata in lingua inglese fatta da uno spilungone con un’orrenda camicia a scacchi, presumibilmente straniero, in cui dava indicazioni su dove si trovassero lui e il ragazzo che aveva accanto. Chiusa la telefonata si rivolse al compare, dopo sonora risata, con un: “Tonight we have to fuck!”*

(* “speriamo di trovare gentili donzelle con cui passare dei piacevoli momenti insieme, in nome dell’AMMMOOOREEE”).

Pronunciata detta frase si rivolse verso di noi. Ora, cosa dovevamo aspettarci?!? Sicuramente erano interessatissimi a conoscere i nostri sogni di bambine e il contenuto più profondo della nostra anima. Per curiosità lo lasciammo parlare un po’, giusto un paio di frasette in inglese sbiascicato, dovuto all’alcool ingerito. Furono anche troppe. Gli risposi in italiano corretto:

«Senti, a parte il fatto che indossi una tovaglia e forse dovresti veramente riconsiderare i tuoi gusti in fatto di vestiti, comunque sappi che già non c’era una minima speranza, ma purtroppo ho anche sentito la tua telefonata, quindi lascia perdere! Comunque le tue amichette stanno arrivando quindi, forse, potrai “fuck” con loro, ok? Ma la camicia coprila, fidati.»

Dalla sua faccia credo che abbia capito e anche molto bene. Forse non era poi così straniero.

Gli Approcciatori da strada solitamente usano frasi varie e molteplici, ne riporto una a titolo esemplificativo: «A bella! Perché non porti quel tuo bel culo qui?» Cavolo come faccio a non muovermi istantaneamente?!?

“L’Approcciatore Poeta è quello che usa frasi costruite, sempre quelle e spesso trite e ritrite, del tipo: «Ma che tuo padre fa il ladro?»

«No, perché?»

«Perché ha rubato al cielo due stelle e te le ha messe al posto degli occhi… »

Sentita la prima volta può anche fare effetto, sentita per anni decisamente no. Anche perché ebbene sì: La usa con TUTTE.

“L’Approcciatore ASecondaDellaSituazione è quello che trae spunto immantinente dal momento/luogo/circostanza in cui si trova per raggiungere l’obiettivo. C’è da riconoscerne la genialità. Alla pompa di benzina, ovvero ‘dentro in dieci secondi’: «Ammazza  che cardo Aho. Ma tu non c’hai cardo?»

«Eh sì abbastanza…»

«Sarebbe d’annà ar mare»

«Già… »

«Te ce vai ar mare?»

«Be’, quando non lavoro sì»

«’a domenica?»

«Sì»

«Se te lascio er nummmmero c’annamo assieme?»

«No, perché? Lasciamo che sia il fato a guidarci! Se è destino ci rincontreremo… Magari al mare!»

Devo ammettere che possedeva anche ben DUE degli elementi della Lista succitata:

  • Canotta bianca stile Fantozzi. Che te lo devo spiegare il motivo???
  • Era più depilato di me. Capisco la pulizia. Se hai un monociglio e ti dai una sfoltita, per carità va bene. Un uomo con sopracciglia ad ali di gabbiano, più sottili delle mie no, non lo capisco. Un uomo senza neanche un pelo su tutto il corpo non lo capirò e non lo accetterò mai. Ti immagini la scena? «Amore mi passi le pinzette?» potrei morire. Sì avrei voluto chiedergli il numero… della sua estetista.

“L’Approcciatore DietroLoSchermoLeone

«Che donna! I miei più cari complimenti! Sono uno slave da diversi anni ormai, ed essendo uno schiavo voglio solo una cosa, servire e riverire la mia padrona.»

Non gli ho risposto. Ma me lo tengo buono. Perché se un giorno avrò voglia di insultare e gonfiare di botte un uomo, saprò a chi rivolgermi. (Sperando che non gli faccia troppo piacere…)

“L’Importunatore Seriale, altresì detto DOCOIOCOIO. Dalla dannata chat di Facebook:

«Ciao, possibile visti a qualche aperitivo?». Visto che avevamo delle amicizie in comune, ritenni gentile rispondergli:

«Ehm. No, non mi pare proprio» E da lì lui partì raccontandomi tutta la storia della sua vita. Non risposi. Mesi dopo, stessa persona, stessa identica frase:

«Ciao, possibile visti a qualche aperitivo?». Stessa frase. Copia e incolla, sicuramente copiata e incollata tante e tante volte. Senza neanche verificare se ero già stata una sua vittima. Se ne accorse poco dopo l’invio e infatti si corresse: «Scusa. Visto già tentato.» “Tentato”. Cos’è una lotteria??? Visto che non avevamo più neanche delle amicizie in comune, non ritenni più gentile rispondergli. E mi limitai a pensarlo: «Ma tu sei l’uomo più triste del mondooo!!!»

Dalla medesima fonte (poi dici che internet semplifica la vita), la differenza è che questo lo conoscevo personalmente e infatti figurava anche tra la mia lista amici.

Dopo qualche chattata consueta, del tipo banale «Ciao, come stai?» un giorno sentì la necessità di prodursi in un Approccio “sottilissimo”:

«… Comunque sei proprio una bella ragazza…»

«Ti ringrazio»

«Sei molto stimolante….. Sono sincero!!!»

«…. Stimolante in che senso???????»

«Sessualmente. Perdona la sincerità!» (Cioè… E che sò una scatola di preservativi???)

«Ah ok avevo pensato male… Bene! Ahahahah»

La buttai sul ridere, lasciando cadere… Pensando che capisse e la finisse lì. Sono proprio un’ottimista…

«Ahahahahah… Magari si potrebbe fare??»

«… È proprio una proposta irresistibile…………………………….»

«Ti andrebbe?? A me sì…»

«Ripeto: è una proposta irresistibile…… Sperando che si colga la leggerissima ironia……….»

«Ahahhaahah… Quindi no???»

«Bè… Fai un po’ te………………..»

«Basta rispondere… Comunque peccato»

«Scusa… Pensavo di aver già risposto…»

«No… Comunque peccato»

«E pensavo anche che fosse scontata la risposta a uno che ti chiede ‘facciamo sesso’ sulla chat di fb!»

«Sesso si fa di persona. (MADDDAAAIII!!! TU SEI IL MIO MITO!!!) Ho solo chiesto se magari potevi essere disponibile. Tutto qui»

«Sì era capito. È la stessa cosa…»

«Comunque ok»

«Ok»

«Peccato»

Il giorno stesso mi ha tolto l’amicizia. Comunque… Peccato!!!

Se per una serie fortunata di eventi ho accettato di uscire con te, potrei scartarti anche in seconda battuta. Tipo: se esci con me e passi tutta la serata a smanettare col telefonino, non mi vedrai mai più. Perché sì, sono una stronza presuntuosa e penso che una serata con me sia di gran lunga preferibile a controllare cosa succede su Facebook!!!

In virtù di tutto ciò non c’è da stare allegri, vé? E non c’è da stupirsi se molte fanciulle preferiscano restare single. Ma, visto che sono comunque un’inguaribile ottimista intrappolata nel corpo di una cinica pessimista, non ho ancora perso le speranze e…

… Se NON rientri nelle tipologie comportamentali di cui sopra e NON possiedi alcun requisito della lista suddetta… CHIAMAMI… 😉

Prima pubblicazione: 21.02.2013

Gli orridi Approcci continuano QUI e QUI

IL PRINCIPIO DELLA “FAME NEL MONDO”…

5 - donna-impacchettata-edOgni anno migliaia di donne over 30 muoiono di fame. Ogni anno centinaia di uomini godono di questa fame. E sottolineo godono e sottolineo fame

Tra i 20 e i 30 anni le fanciulle detengono il potere in base al principio : io ce l’ho, tu sbavi, io ti comando.
Passati i 30 si avverte un deciso cambio del potere. Le nonpiù-fanciulle sembrano essersi dimenticate di averla e sentono solo un fastidioso e continuo “Tic-Tac” dal quale si lasciano guidare. Inoltre le voci nella testa che prima sussurravano soavi: «Son giovane, son bella! Il mondo è miooo! Zumpapperooo!!!». Ora imprecano un costante: «Non posso rimanere da solaaa!!!».
Sicché ogni ometto in età adulta diventa magicamente un ‘papabile’. Eh sì, anche quello che avevano schifato fino al giorno prima.

«No perché… Ho scoperto che Lui è proprio quello adatto a me, non saiii!!!».

Ecco. Io non solo non so, ma ‘ste scoperte penso che non le capirò mai.

Se lui è quello che era pure l’altroieri, com’è che adesso per te è diventato Mr. UomoDellaVita?!?

Semplice: in virtù del Principio della Fame nel Mondo!!!

Il PdFM porta con sé un corollario tanto vero, quanto, ahimè, doloroso:

a parità di età, lavoro, istruzione (ma non serve…), stato sociale (macchecefrega…), o forse solo perché sono in inferiorità numerica, un Uomo sarà sempre più corteggiato di una Donna di pari requisiti.

Ed è altresì, purtroppo, verissimo un altro fatto per cui userò una soave metafora:

Certe bambine tristi e invidiose, se vedono una bambina giocare con un giocattolo che fino a quel momento non hanno mai guardato, improvvisamente lo vogliono pure loro…

Ed è proprio in virtù di tutto ciò, che attorno ad ogni uomo si scatenerà una perfetta guerra in stile Highlander in cui “Lo conquisterà soltanto UNA”.

C’è una sola regola: non ci sono regole. Valgono colpi bassi e anche meschini. TUTTI gli uomini vengono presi di mira, anche quelli già accalappiati. Non esistono parentele, né vincoli di amicizia.

E, per favore, non commettete l’errore di giustificare certi comportamenti in nome dell’Amore, perché l’Amore è “TUTTO”, la Fame è “Va bene TUTTO”…

Una pseudo-amica, cercando di rubarmi lo pseudo-fidanzato (pseudo perché non c’era conoscenza della famiglia, né anniversari, né cene coi parenti…) asserendo che «Tanto la vostra mica è ‘sta gran storia… per certe cose una va oltre l’amicizia…»

Incontrò il mio leggerissimo disappunto:

«Certe cose tipo sei mesi d’astinenza, il che giustifica darla al primo venuto (è proprio il caso di dirlo) manco fosse la propria??? E manco fosse il primo venuto ma quello che in genere  sta con l’amica tua??? Grandissima pseudo-mancotanto-troia!!!».

Lì mi vennero in mente le sante parole di mio nonno:

«…perché se a quella uno je dice puttana, farebbe un torto alle signorine che la professione la fanno de mestiere. Perché quelle c’hanno fame de sordi, poracce… Quella invece, c’ha FAME e basta!»

Ma la Fame nel Mondo è una piaga sociale sottovalutata, molto estesa e dannosa, che porta con sé conseguenze devastanti del tipo

Sviluppo e diffusione dell’“Appiovramento” totale al prescelto maschio alfa (magari… In genere va bene pure il maschio tripla zeta…) corredato di: sms a manetta, telefonate continue, improvvisate (previo adeguato appostamento) al lavoro, in palestra, al supermercato, a casa dei suoi: «Ah ma sei qui?!? Che COINCIDENZA!!!». Ah se ha Facebook, ovviamente, “Mi Piace” e commenti a ripetizione e su qualsiasi cosa (chetelodicoafa?!?!?) e, non pensavo di vederlo mai, ma adesso si usa anche che la donna mandi i fiori all’uomo. E proprio non voglio commentare…

– In presenza  dell’esemplare, gara a: chi gli si siede vicino, chi gli parla di più, chi gli sorride di più, chi cerca di “rubarlo” più volte all’attenzione delle altre (c.d. “Ruba alza-bandiera”).

Perché tutto è lecito, in nome dell’obiettivo supremo: Accoppiamento, Accasamento, Riproduzione. (Magari anche non in quest’ordine…).

Io non partecipo mai alle guerre. Primo perché non mi metto mai in competizione, secondo perché sposo il Principio che se un uomo ti vuole, tanto ti cerca lui (e diamogliela… la soddisfazione della conquista!) e poi perché… Scusate devo scappare. È passato uno qua davanti e pareva carino…

PS: non ho mai conosciuto i miei nonni, ma credo che si sarebbero espressi come me… 😉

Prima pubblicazione: 30.01.2013

SINGLETUDINE PER LEGITTIMA DIFESA…

2 -Dicesi “Singletudine” un momento, più o meno lungo, della nostra vita in cui ci ritroviamo soli.

C’è chi a questo è abituato e c’è chi invece, durante il periodo di singletudine, si annulla e si dà alla continua ricerca dell’altra metà per sentirsi perfetto.

Entrambi i tipi di single però, forse anche per consolarsi, ad un certo punto pronunciano la mitica frase “Mo che sto da solo… Me diverto!” spessissimo aggiungendo “alla faccia tua brutto/a stronzo/a” (l’EX….).

Per fortuna che ci vengono incontro i vari amici/parenti che durante la nostra singletudine tirano fuori la fatidica frase:   «Ora che sei sola/o ho una persona da presentarti…»

Il candidato in genere è un non meglio specificato ‘amico del cugino del parente dello zio’….«È tanto che volevo presentartelo! Guarda è single, carino, simpatico, c’ha una bella casa, una bella macchina, un bel lavoro….».

E a quel punto la domanda che ti assilla è: ma questo (l’amico, parente) di me che gli avrà detto al tizio?? «Guarda che ho una disperata da farti incontrare? Una disponibile? Un’affamata….??». Ovviamente se lo chiedi a lui (l’amico, parente)  ti risponderà: «Ma chi io?? Ma nieeeente solo usciamo, ci vediamo, siamo un po’ di gente….». Col cavolo che ci credo…. Se a me ha fatto l’analisi patrimoniale, chissà cos’avrà detto a lui!!!!!!

In ogni caso sempre meglio l‘analisi patrimoniale che quando ti dicono «Ehm…. Ha una grande personalità… è simpatico». Lì puoi esserne sicuramente certa: è un cesso!

Comunque la maggior parte della volte, spinti dalla curiosità, e dal “Chissà” si accetta il fatidico incontro.

Si parte dalla scelta dell’abbigliamento che sarà molto curato, molto carino, molto “evidenziatore” ma… non troppo! Primo perché se è un mega cesso non si merita tanta grazia e secondo perché se invece lui merita, tu non ti devi mostrare troppo ”disponibile”…

Dopo una spruzzata esagerata di chili di profumo, ci si dirige al luogo dell’incontro. Durante il tragitto le domande sono le seguenti: «Ma che faccio?? Tanto non mi piacciono mai quelli degli appuntamenti al buio!! E giustamente se sta da solo ci sarà un motivo… O magari ha incontrato qualche stronza che non lo meritava, mentre invece lui merita… E se è un cesso spaventoso che gli dico? Mi sa che chiamo Gina e le dico di chiamarmi comunque a una certa ora per una cosa urgente, così posso scappare…E se poi invece mi piace? E se è uno di quelli che ti parlano a un centimetro? Li odio quelli!! Oddio… pensa se è uno di quelli che mentre ti parla ti deve toccare per forza… che fastidiooooo!! Se mi tocca due volte di seguito poi lo tocco io… con un destro…!»

E finalmente arrivi… entri nel locale… ti guardi intorno con un po’ di titubanza… fingi di ignorare la vocina nella testa che ti dice «Scappa!! Scappa!! Scappa!!» Quando… scorgi tra la gente il braccio alzato dell’amico-parente che ti dice «Hey!!! Siamo qui!!!» e cominci ad avanzare… Passi lenti…Cuore che accelera, salivazione azzerata… Saluti l’amico parente… Non spizzi il resto del mondo come a poker…. Finché…. Senti quelle tre paroline magiche che ti permettono di girarti e finalmente guardare… «Questo è…. Gino…» Ti volti……….

ODDIOUNMEGACESSOSPAVENTOSOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

(Vabbè magari è simpatico… O interessante…….)

Il cuore si ferma… lo guardi e impedisci al tuo viso di far trasparire il tuo disgusto…  Allunghi la mano e con un filo di voce e un sorriso plastico dici: «Piacere…» (ma de che??). Lui afferra la tua mano con avidità, la scrolla sette otto volte e con un fantastico sorriso replica: «Il piacere è tutto mio!!!!!» (Ah di questo puoi esserne certo… e che c’avrai da ridere poi???)

«Ma hai sentito che freddo?! Eh l’inverno è proprio arrivato… »

(No, ti prego non lo dire…)

«Una volta mica era così…»

(Se lo dice giuro che urlo…)

«Come si dice? Non ci sono più le mezze stagioni!»

(Nooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!! L’ha dettooooooooooooooooo!!!!!!!!!!! Aiutoooooooooooo!!! Portatemi viaaaaaaaaaaaaaaa!!! Cesso e banale! Perfetto!!!)

Ti siedi e hai la percezione esatta che sarà una lunghiiiiiiiiissima serata. Guardi l’orologio. Sono le otto e mezza… Prima delle dieci non se ne parla… Resisti che passa tutto, resisti che passa tutto, resisti che passa tutto, resisti che passa tutto… E i tuoi pensieri sono interrotti dalla solita parola dell’amico-parente, una di quelle parole che mi sta più sulle palle e che dico sempre pure io…. «Allora?» (Allora?? Non vedo l’ora d’annammene, no allora!!) e tu replichi con la medesima parola che, data come risposta è forse ancor più irritante, ma che do sempre pure io, d’altronde, come altro puoi rispondere…?! «Allora?» Non tralasciando di fulminare con gli occhi l’amico-parente, mentre fingi di sorridere e lui, che ha già capito tutto, fa il vago e continua «Che mi dici?» Idem come sopra «E che ti dico? Niente….solite cose».

E qui odi di nuovo quella voce… il MEGACESSOSPAVENTOSO esordendo con una risatina nervosa si aggancia al discorso più banale del mondo e approfitta per raccontarti tuuuuuuutta la storia della Sua vita… Partendo dalla caduta dei primi dentini, passando per le gioie della Prima Comunione, continuando con tutta la sua carriera scolastica asilo e doposcuola inclusi, lamentandosi dell’attuale lavoro,  non tralasciando la storia strappalacrime di quella che gli ha spezzato il cuore (Anzi che hai trovato una col coraggio di dartela… sempre se te la dava…).

Cerchi di comunicargli telepaticamente: «Ma a me…. ma che cazzo me ne frega???».

Cerchi di fare qualche intervento per passare il tempo/verificare il tuo stato di vigilanza/far prendere aria alla bocca. Ma no. Il MCS non ti premette di parlare e continua nel suo «Ioioioioioioioioioioio…»

È un cesso, è banale, è palloso… TIN, TIN, TIN, TIN, TIN… GAME OVER!

In occasioni del genere, l’unica cosa saggia da fare è…. ALCOLIZZARSI……  «Camerieraaaaaaa!! Vai col primo… Mi guardi tutta la sera che sicuramente la chiamerò spessissimo….». Lei guarda il cesso, guarda te e con solidarietà femminile commenta… «Capisco….».

E via così… Fiumi su fiumi di alcool cercando di placare la tua depressione… Con la vocina nella testa che ti dice: «Te l’avevo detto!! Zumpapperoooo!!!» Il viso appoggiato su una mano e tentando di tenere aperto un occhio per dare l’impressione di essere ancora sveglie…

Ovviamente l’amico-parente si è dileguato e, appena possibile, decidi di farlo anche tu.

Mentre ti congedi il MCS ti pone la domanda che temevi di più: «Quando ci rivediamo?».

È il momento di ripassare mentalmente le fantastiche

SCUSE PER NON USCIRE CON UN UOMO:

Devo lavarmi i capelli;

Domani devo alzarmi presto;

Finisco troppo tardi a lavoro;

Sto pensando di farmi suora;

Il problema non sei tu, sono io.

La scusa più bella del mondo è «Non posso perché devo andare a un compleanno….»

Perché se dici cena normale puoi sempre rimandarla o saltarla. Il compleanno no… perché viene una volta l’anno e poi si aggiunge…. «Se non ci vado ci rimane male…….». E molto spesso anche «Ho pure comprato già il regalo!».

La scusa ancora migliore sarebbe MA CHE SEI PAZZO IO USCIRE CON TEEEEE???

Ma forse non è sempre gentile dirlo così in faccia…

Azzardi un garbato:

«Ehmmm……….Vabbè poi vediamo…» (Vediamo= non succederà MAI ma non voglio essere brusca…)

Garbato nel tono, perché dallo sguardo si legge: «Scemooo!! Piuttosto divento gay!!!».

Risultato: serata disastrosa, fegato in SOS per colpa dell’alcool ingerito, depressione ai massimi, fiducia nell’amore ai minimi, ponti rotti con l’amico/parente… Che bel quadretto….

Per questo io dico NO agli incontri al buio e resto single: Per legittima difesa…

Prima pubblicazione: 19.12.2012

Tratto da libro “C’era una volta Cenerentola… poi divenne una Stronza!” di Romina Caravaggi