IL MILFOMANE

22 - keep-calm-and-love-milf-33…C’ERA UNA VOLTA CENERENTOLA… OGGI C’E’ LA MILF!

Chi ha avuto il piacere di leggere il mio libro (tattatarattatatà: Pubblicità!) sa che mi sono divertita a classificare uomini e donne in diverse categorie. Non avevo la presunzione di pensare di averle esaurite, ma, ultimamente, ne sto riscontrando di mooolto interessanti. Uno di questi è IL MILFOMANE. Il Milfomane è, appunto, l’amante delle MILF: acronimo inglese di… No, non lo scrivo! Indica una categoria di donne, dotate di prole, sugli “anta”, particolarmente procaci e provocanti, ma… Non è detto!  MILF è proprio un modo di vivere: non tutte le quarantenni e madri sono MILF e non tutte le MILF sono quarantenni e/o madri.

Forse è accaduto quando le MILF si sono accorte di essere oggetto di attenzioni da parte dei giovincelli, o forse per un dato meramente numerico, poiché, statisticamente, le donne sono in numero superiore. E in un paese in cui i divorzi sono due su tre e l’insoddisfazione personale è ai massimi livelli, l’offerta delle MILF è in imbarazzante aumento. Dove “imbarazzante” è la parola chiave. Infatti talune MILF mi fanno vergognare del  genere femminile.  Soprattutto le appartenenti al tipo peggiore: cesse che si sentono strafighe.

La strafigaggine se la sentono anche caratterialmente, infatti le MILF sono davvero simpatiche! Pazze! Sanno solo loro divertirsi! E si vestono come le Veline (o Velone?!).

A volte mi chiedo se l’ostentazione della propria persona (tette) e del proprio  fisico (culo) da parte della quasi totalità delle MILF sia una sorta di rivalsa verso un matrimonio fallito, una vita immolata al sacro focolare domestico, molteplici sacrifici fatti per allevare la prole, o se sia, piuttosto, una semplice, quanto evidente, profferta sessuale del tipo classico: offerta speciale, apertA per saldi, quasi fine attività, si da via TUTTO!

La MILF tecnologica, col proliferare dei social network, sfrutta il nuovo campo d’azione come vetrina, come sfoggio di perle di saggezza matura ma provocante e come gps corredato di foto: MILF a pranzo, MILF al mare, MILF in discoteca…

Non solo, vi sono innumerevoli gruppi e pagine che nascono con lo scopo di fare amicizia, farsi compagnia, scambiare due chiacchiere tra pari (Tutti separati, single –anta, ecc..) o tra consapevolmente intenzionati (ventenni e MILF…) celando il vero scopo primordiale: l’accoppiamento.

I più squallidi sono quelli in cui le “offerenti” postano foto in stile Playboy e video chat da 144.

Quasi una realtà parallela, sembra ma non è un film: Il Fantastico mondo delle MILF.

I maschietti, bontà loro, si sentono quasi in dovere di soddisfare una così elevata e palese richiesta.

Avete presente quando siete ospiti in casa di qualcuno e vi offrono qualcosa? Se provate a declinare vi dicono subito: «Aho che fai i complimenti?» Perché è cattiva educazione rifiutare qualcosa che ci viene offerta con cotanto slancio! Orsù Signore mie, rallegriamoci! Siamo circondate da uomini “educati”…!

A tal uopo mi sovvengono le parole di un tipo, che solo dopo ho scoperto essere un consumatore abituale di MILF, che rispondendo con insistenza ed evidentissima costrizione (in mia presenza…) a dei messaggini sul cellulare di una MILF sposata che reclamava la sua compagnia, raccontandomi la faccenda con sentito rammarico e fastidio, aveva concluso con: «Comunque se proprio insiste, una botta gliela do!». Che filantropo! Non sono a conoscenza dell’aspetto della  signora, posso solo presumere che se fosse stata avvenente il tipo in questione avrebbe ceduto all’istante e non solo a seguito di ripetuta insistenza.  Mi viene in mente una frase che ho letto qualche tempo fa che recitava: «In questi tempi mesti fatti di indecisi, irrisolti e anaffettivi perennemente in cerca di vie d’uscita e scorciatoie, perennemente preoccupati di fare una scelta perché anche agli scarti una botta non si nega». (o la ben più nota: “Una botta non si nega neanche a un pesco”).

…Perché, ovviamente, le MILF non sono mica solo separate…  Anzi!!!

Un non-consumatore di MILF mi raccontò un delizioso aneddoto: dopo essere stato irretito da una, si presentò al luogo dell’appuntamento e l’aspettò. Di lì a poco vide arrivare la MILF con figlio piccolo al seguito e, subito dietro, amica della MILF, appositamente convenuta, cui venne affidato il pargolo.

La scena era abbastanza chiara. La suddetta si era temporaneamente congedata dal sacro vincolo del Matrimonio dicendo:

«Caro, esco con Pierino e lo porto al parco giochi…»

…che suonava decisamente meglio di:

«Caro, faccio finta di uscire con Pierino, lo deposito a un’amica, così posso trombarmi liberamente uno sconosciuto…».

Quello che non si aspettava, è che lo sconosciuto in questione, vedendo quella scena, non se la sentì di assecondare il piano:

«Credimi non ce l’ho fatta, vedere quel bambino “usato” e lasciato apposta per farsi i fatti i propri mi ha disgustato. L’ho piantata lì e me ne sono andato…».

Forse qualche uomo decente esiste ancora e per noi che crediamo SEMPRE nel Lieto Fine è una bella notizia!

Alla suddetta MILF oltre che il mio personale disprezzo, non posso assegnare ulteriori premi, perché il premio “Madre del secolo” lo darei, senza dubbio, a quella che usufruiva di un consumatore abituale di MILF, in casa propria e… Udite! Udite! In presenza della prole affidata (testuali parole) alla Playstation-che-hanno-inventato-apposta! Un applauso alla mamma e alla Sony!!!

Ma se le MILF hanno qualche difficoltà con uomini più maturi (ma de che?) trovano terreno più che fertile tra i ventenni, in fondo il termine MILF l’hanno inventato loro!

Un ragazzo di ventiquattro anni (ovvero potenziale figlio di una MILF) consumatore abituale e devoto, fu sottoposto a un mio piccolo interrogatorio. Dopo aver ammesso che, sì, luogo comune e squallido, era attratto dalle MILF poiché più esperte e, presumibilmente, più “affamate”, aggiunse anche:

«Non è solo un fatto di pensare che una donna più grande ha più esperienza, non è solo una cosa sessuale, con le donne più grandi mi piace anche il confronto visto che sono abituato con le mie coetanee, mi piace anche solo parlare con loro…»

«Ciao Pinocchio, sono la Fata Turchina!»

«Mi stai prendendo in giro?»

«Sì, ma hai cominciato tu…»

La cosa davvero divertente era che il ragazzo, come tutti gli altri coetanei, era assolutamente convinto di essere un conquistatore tale da riuscire a far capitolare una MILF. Ignorando la regola basilare: la donna decide, tu esegui e basta. E quella che abbiamo, or ora, appreso: più offri, più trovi…

La maggior offerta ha fatto sì che molte volte un uomo indeciso tra varie MILF e me, optasse per la scelta più “semplice” e durante i miei interrogativi sul perché mi venisse spesso preferita una MILF, non ho potuto fare a meno di analizzare nel dettaglio i vantaggi – costi comparati BB/MILF:

MILF: soggetto non libero e/o senza pretese,  nessun impegno, incontri sporadici, telefonate non dovute, notevole livello di “fame”, maggior esperienza, combinabile con sue pari;

BB: soggetto libero, relativa esperienza, relativa fame, probabile impegno, potenziale legame SERIO, certezza di monogamia. (Allarme rosso e fuga…)

Il “Caso” ha voluto che, molto spesso, sono venuta a sapere che anche le MILF, asservito l’uso, nel Lungo Periodo  venivano sovente scaricate non appena iniziavano ad accampare pretese. Ma che non lo sapevate? Noi donne siamo fatte in serie che è una novità? Quale donna, se ha un uomo per un certo periodo, poi non desidera averlo più a lungo? Se non abbiamo un uomo su cui sfogarci, che senso hanno le nostre giornate??

Il risultato finale, signore e signori, vede un bel pareggio BB/MILF. Stesso identico esito.

In sostanza, a parità di risultato, il fatto che sia stata battuta da una MILF solo perché si presume sia più brava e più affamata di me, mi fa scaturire un solo tipo di commento: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!

Oltre a farmi delle grasse risate, suggerirei ai MILFOMANI di buttarsi allora sulle GILF (Grandma …) perché, come dice il grande G. G. Giacobbe: «… le più brave in assoluto sono le ultraottantenni. Innanzitutto hanno un’esperienza mostruosa e poi ce la mettono davvero tutta, lucidamente consapevoli che ogni volta potrebbe essere l’ultima».

Ma una cosa accomuna le MILF e me, entrambe offriamo TUTTO.

Io: “L’Amore”(che è TUTTO).

Le MILF: ”Va bene TUTTO”…

So di averlo già detto, ma vorrei ricordare che c’è una bella e grande differenza…

In conclusione, Milfomani cari, non so se voi vi pentirete mai di avermi preferito una MILF, ma una cosa è certa: … sappiate che un giorno i vostri figli sbaveranno per me!

Prima pubblicazione: 15.01.2014

RUBRICA FUNZIONALE

13 - cellulare EDOrganizzare la rubrica del proprio cellulare in maniera funzionale e intuitiva è assolutamente vitale!

Non ho l’abitudine di memorizzare le persone con nome e cognome. Se lo faccio, sono tutti contatti di lavoro e quindi già questo me li fa visivamente distinguere e individuare.

Ho un metodo tutto mio per salvare i contatti…

In genere aggiungo dei dettagli accanto al nome per ricordarmi dove ho conosciuto o frequento gli utenti in questione. Ho smesso di socializzare in piscina perché non era molto elegante per la mia rubrica contenere tanti Gino/Tizio/Caio/PISC.

Invece i vari Gino/Tizio/Caio/PAL mi fanno sempre sorridere quando li scorro…

Comunque la distinzione base è Maiuscolo/Minuscolo: nomi salvati in maniera consona, ovvero Gino, Gina, Tizio, Tizia, sono, appunto, contatti “consoni”: amici, familiari, colleghi.

Se inserisco un nome tutto in maiuscolo, sicuramente non è un semplice amico: GINO. Booom! Tutto sparato, urlato, GINO mi piace.

Se uno mi piace ma mi spaventa, o non l’ho ancora ben inquadrato, lo memorizzo in maiuscolo e con i tre puntini di sospensione finali: GINO…

Una volta un tipo davvero carino lo memorizzai d’istinto con un GINO… Maiuscolo e tre puntini. Ero fregata: mi avrebbe sicuramente spezzato il cuore.

Perché, statisticamente parlando, ogni volta che ho memorizzato qualcuno coi tre puntini, poi si è rivelato essere un vero STR*** tutto maiuscolo. Non lo so, forse anche i cellulari hanno una loro capacità di discernimento sulle persone. (O io ho un istinto memorizzatore davvero lungimirante…)

Raramente metto i puntini all’inizio: …GINO. Se lo faccio è per rendere “l’annunciazione del nome” con un po’ di suspense e, sì, se lo faccio mi piace ma non voglio urlarlo al mondo.

Se uno mi piace abbastanza, lo salvo con la tripla vocale finale: GINOOO. Come se il mio telefono urlasse il suo nome quando mi chiama: «Guarda che è GINOOO rispondi!!!»

Se uno mi piace proprio tanto, lo registro con tripla vocale finale e punti esclamativi: GINOOO!!!

I punti esclamativi servono ad incrementare la gioia nel vedere che mi sta chiamando uno che mi piace. Già solo per il fatto che mi chiami mi rende felice, ma aggiungere !!! esalta decisamente il momento di tripudio.

Se taglio i ponti con qualcuno, cancello anche il suo numero di telefono: non ti voglio più nella mia vita, e non voglio più il tuo cavolo di numero nel mio telefonino.

Qualcuno però lo lascio, perché se mai dovesse chiamarmi, devo essere preparata prima di rispondere ( se mai rispondessi…) Quello che mi diverte parecchio è modificarne i nomi…

Ho un “TDC”: Acronimo di Testa Di C…. Ho diversi “Fenomeno” con accanto un particolare per distinguerli (FenomenoPISC, FenomenoLAV, ecc…)

E, ultimamente, mi sto sbizzarrendo con i “NON RISPONDERE”.

Squilla il telefono, leggo “NON RISPONDERE”, ok non rispondo (poi penserò a chi è…)

Ho anche un “TI RICHIAMO IO” al quale rispondo SEMPRE, solo per dirgli che sono impegnata e che, appunto lo richiamerò io (col ca’…) Non sono cattiva, si chiama karma: tu hai fatto a me, io ora faccio a te. (e Zumpappero aggiungereri…)

Alle chiamate di ODDIOMIO ho risposto una sola volta, la prima. Dopo avermi detto che aveva rubato il mio numero dalla rubrica di un amico comune (visto che io mi ero rifiutata di darglielo…) non ottiene mai risposta

Da qui impariamo due regole auree:

La Prima: se non ti do il numero vuol dire che forse non ho molto piacere a sentirti… Se rubi il mio numero e mi chiami comunque, non ho molto piacere a sentirti lo stesso, ma in più mi vai istantaneamente sulle scatole. (Viceversa: se ti do il numero mi fa mooolto piacere sentirti, quindi chiamami!!!)

La Seconda: se qualcuno ti piace taaantooo è meglio memorizzarlo in un modo in cui solo tu capisci chi è… Non si sa mai qualcuno lo rubasse…. Il numero… (e poi magari altro…) (vista la “Fame nel Mondo”!!)

Quando ricevo telefonate mute, sì proprio quelle fastidiosissime in cui tu dici «Pronto?» per dieci minuti e dall’altra parte si sente solo respirare, e lo stalker di turno ha la bella pensata di chiamarmi non con l’anonimo, ma con un numero visibile, salvo subito il molestatore con un CHI SEI? Data e Ora. Non crederete alle volte il cui i vari CHI SEI sono ricomparsi… (e soprattutto alle volte in cui sono stati sgamati…)

Ah, sempre grazie ai soggettoni di cui sopra, ho adottato una tariffa con autoricarica. Se mi sento particolarmente simpatica, dopo i sette/otto «Pronto?» accendo la radio allo stalker e lo lascio ad ascoltare la musica. Ebbene sì, ci restano per svariati minuti. Loro magari ci godono, spendono, ma io mi ricarico.  Perchè sono una bastarda??? Oh mica gliel’ho chiesto io di importunarmi!

Nonostante ciò, arriva sempre il momento in cui, scorrendo la rubrica, mi soffermo sul qualche nome, lo scruto, inizio a pensare e poi concludo con un: «Ma questo/a? Ma chi ca’ è?!»

E TU… La prossima volta che malauguratamente ti capita di sbirciare il mio cellulare, anziché dirmi:  «Non mi merito neanche di essere memorizzato col nome di battesimo??» dovresti invece apprezzare e considerare che mi piaci davvero parecchio, visto che ti ho salvato come:

…AAA!!!

 Prima pubblicazione: 30.05.2013

SINGLETUDINE PER LEGITTIMA DIFESA…

2 -Dicesi “Singletudine” un momento, più o meno lungo, della nostra vita in cui ci ritroviamo soli.

C’è chi a questo è abituato e c’è chi invece, durante il periodo di singletudine, si annulla e si dà alla continua ricerca dell’altra metà per sentirsi perfetto.

Entrambi i tipi di single però, forse anche per consolarsi, ad un certo punto pronunciano la mitica frase “Mo che sto da solo… Me diverto!” spessissimo aggiungendo “alla faccia tua brutto/a stronzo/a” (l’EX….).

Per fortuna che ci vengono incontro i vari amici/parenti che durante la nostra singletudine tirano fuori la fatidica frase:   «Ora che sei sola/o ho una persona da presentarti…»

Il candidato in genere è un non meglio specificato ‘amico del cugino del parente dello zio’….«È tanto che volevo presentartelo! Guarda è single, carino, simpatico, c’ha una bella casa, una bella macchina, un bel lavoro….».

E a quel punto la domanda che ti assilla è: ma questo (l’amico, parente) di me che gli avrà detto al tizio?? «Guarda che ho una disperata da farti incontrare? Una disponibile? Un’affamata….??». Ovviamente se lo chiedi a lui (l’amico, parente)  ti risponderà: «Ma chi io?? Ma nieeeente solo usciamo, ci vediamo, siamo un po’ di gente….». Col cavolo che ci credo…. Se a me ha fatto l’analisi patrimoniale, chissà cos’avrà detto a lui!!!!!!

In ogni caso sempre meglio l‘analisi patrimoniale che quando ti dicono «Ehm…. Ha una grande personalità… è simpatico». Lì puoi esserne sicuramente certa: è un cesso!

Comunque la maggior parte della volte, spinti dalla curiosità, e dal “Chissà” si accetta il fatidico incontro.

Si parte dalla scelta dell’abbigliamento che sarà molto curato, molto carino, molto “evidenziatore” ma… non troppo! Primo perché se è un mega cesso non si merita tanta grazia e secondo perché se invece lui merita, tu non ti devi mostrare troppo ”disponibile”…

Dopo una spruzzata esagerata di chili di profumo, ci si dirige al luogo dell’incontro. Durante il tragitto le domande sono le seguenti: «Ma che faccio?? Tanto non mi piacciono mai quelli degli appuntamenti al buio!! E giustamente se sta da solo ci sarà un motivo… O magari ha incontrato qualche stronza che non lo meritava, mentre invece lui merita… E se è un cesso spaventoso che gli dico? Mi sa che chiamo Gina e le dico di chiamarmi comunque a una certa ora per una cosa urgente, così posso scappare…E se poi invece mi piace? E se è uno di quelli che ti parlano a un centimetro? Li odio quelli!! Oddio… pensa se è uno di quelli che mentre ti parla ti deve toccare per forza… che fastidiooooo!! Se mi tocca due volte di seguito poi lo tocco io… con un destro…!»

E finalmente arrivi… entri nel locale… ti guardi intorno con un po’ di titubanza… fingi di ignorare la vocina nella testa che ti dice «Scappa!! Scappa!! Scappa!!» Quando… scorgi tra la gente il braccio alzato dell’amico-parente che ti dice «Hey!!! Siamo qui!!!» e cominci ad avanzare… Passi lenti…Cuore che accelera, salivazione azzerata… Saluti l’amico parente… Non spizzi il resto del mondo come a poker…. Finché…. Senti quelle tre paroline magiche che ti permettono di girarti e finalmente guardare… «Questo è…. Gino…» Ti volti……….

ODDIOUNMEGACESSOSPAVENTOSOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

(Vabbè magari è simpatico… O interessante…….)

Il cuore si ferma… lo guardi e impedisci al tuo viso di far trasparire il tuo disgusto…  Allunghi la mano e con un filo di voce e un sorriso plastico dici: «Piacere…» (ma de che??). Lui afferra la tua mano con avidità, la scrolla sette otto volte e con un fantastico sorriso replica: «Il piacere è tutto mio!!!!!» (Ah di questo puoi esserne certo… e che c’avrai da ridere poi???)

«Ma hai sentito che freddo?! Eh l’inverno è proprio arrivato… »

(No, ti prego non lo dire…)

«Una volta mica era così…»

(Se lo dice giuro che urlo…)

«Come si dice? Non ci sono più le mezze stagioni!»

(Nooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!! L’ha dettooooooooooooooooo!!!!!!!!!!! Aiutoooooooooooo!!! Portatemi viaaaaaaaaaaaaaaa!!! Cesso e banale! Perfetto!!!)

Ti siedi e hai la percezione esatta che sarà una lunghiiiiiiiiissima serata. Guardi l’orologio. Sono le otto e mezza… Prima delle dieci non se ne parla… Resisti che passa tutto, resisti che passa tutto, resisti che passa tutto, resisti che passa tutto… E i tuoi pensieri sono interrotti dalla solita parola dell’amico-parente, una di quelle parole che mi sta più sulle palle e che dico sempre pure io…. «Allora?» (Allora?? Non vedo l’ora d’annammene, no allora!!) e tu replichi con la medesima parola che, data come risposta è forse ancor più irritante, ma che do sempre pure io, d’altronde, come altro puoi rispondere…?! «Allora?» Non tralasciando di fulminare con gli occhi l’amico-parente, mentre fingi di sorridere e lui, che ha già capito tutto, fa il vago e continua «Che mi dici?» Idem come sopra «E che ti dico? Niente….solite cose».

E qui odi di nuovo quella voce… il MEGACESSOSPAVENTOSO esordendo con una risatina nervosa si aggancia al discorso più banale del mondo e approfitta per raccontarti tuuuuuuutta la storia della Sua vita… Partendo dalla caduta dei primi dentini, passando per le gioie della Prima Comunione, continuando con tutta la sua carriera scolastica asilo e doposcuola inclusi, lamentandosi dell’attuale lavoro,  non tralasciando la storia strappalacrime di quella che gli ha spezzato il cuore (Anzi che hai trovato una col coraggio di dartela… sempre se te la dava…).

Cerchi di comunicargli telepaticamente: «Ma a me…. ma che cazzo me ne frega???».

Cerchi di fare qualche intervento per passare il tempo/verificare il tuo stato di vigilanza/far prendere aria alla bocca. Ma no. Il MCS non ti premette di parlare e continua nel suo «Ioioioioioioioioioioio…»

È un cesso, è banale, è palloso… TIN, TIN, TIN, TIN, TIN… GAME OVER!

In occasioni del genere, l’unica cosa saggia da fare è…. ALCOLIZZARSI……  «Camerieraaaaaaa!! Vai col primo… Mi guardi tutta la sera che sicuramente la chiamerò spessissimo….». Lei guarda il cesso, guarda te e con solidarietà femminile commenta… «Capisco….».

E via così… Fiumi su fiumi di alcool cercando di placare la tua depressione… Con la vocina nella testa che ti dice: «Te l’avevo detto!! Zumpapperoooo!!!» Il viso appoggiato su una mano e tentando di tenere aperto un occhio per dare l’impressione di essere ancora sveglie…

Ovviamente l’amico-parente si è dileguato e, appena possibile, decidi di farlo anche tu.

Mentre ti congedi il MCS ti pone la domanda che temevi di più: «Quando ci rivediamo?».

È il momento di ripassare mentalmente le fantastiche

SCUSE PER NON USCIRE CON UN UOMO:

Devo lavarmi i capelli;

Domani devo alzarmi presto;

Finisco troppo tardi a lavoro;

Sto pensando di farmi suora;

Il problema non sei tu, sono io.

La scusa più bella del mondo è «Non posso perché devo andare a un compleanno….»

Perché se dici cena normale puoi sempre rimandarla o saltarla. Il compleanno no… perché viene una volta l’anno e poi si aggiunge…. «Se non ci vado ci rimane male…….». E molto spesso anche «Ho pure comprato già il regalo!».

La scusa ancora migliore sarebbe MA CHE SEI PAZZO IO USCIRE CON TEEEEE???

Ma forse non è sempre gentile dirlo così in faccia…

Azzardi un garbato:

«Ehmmm……….Vabbè poi vediamo…» (Vediamo= non succederà MAI ma non voglio essere brusca…)

Garbato nel tono, perché dallo sguardo si legge: «Scemooo!! Piuttosto divento gay!!!».

Risultato: serata disastrosa, fegato in SOS per colpa dell’alcool ingerito, depressione ai massimi, fiducia nell’amore ai minimi, ponti rotti con l’amico/parente… Che bel quadretto….

Per questo io dico NO agli incontri al buio e resto single: Per legittima difesa…

Prima pubblicazione: 19.12.2012

Tratto da libro “C’era una volta Cenerentola… poi divenne una Stronza!” di Romina Caravaggi