GLI “STUZZICA-PASSERE”

Ci ho messo un po’ di tempo a inquadrare con precisione questa categoria di uomini in allarmante diffusione  poiché presentavano caratteristiche variegate e, a volte, comuni ad altre.

Ma dopo minuziosi studi condotti sulla mia splendida pelle e altrui, sono qui oggi a presentarvi una sottospecie di uomini parecchio complessa, subdola, affascinante e da evitare come Ikea la domenica: gli STUZZICA-PASSERE.

Dicesi Stuzzica-Passere esemplare maschile che provvede a intrattenere, stimolare intellettualmente e pasturare un discreto numero di fanciulle.

Un’altra definizione efficace potrebbe essere “Maschio che pratica con costanza la pesca a strascico”, ma non è molto precisa. Perché la peculiarità degli S-P è che non hanno compiutamente il fine della copula vera e propria, ma solo dello stuzzicamento, da cui il nome. Indugiano in continue provocazioni, presenza costante, allusioni, condite da complimenti in tutte le salse. E poi? Nulla.

Mirano a instaurare una dipendenza affettiva reciproca che non intendono soddisfare appieno.

Nell’era della tecnologia questi “rapporti” spesso si esauriscono solo nel virtuale, amplessi annessi.

Parole, tante.

Fatti, assenti.

Lo S-P ha bisogno di contare su un proprio pollaio personale che cura a suon di attenzioni per fidelizzare la preda ed evitare che questa, giustamente, si cerchi di meglio di uno pseudo-rapporto inconsistente e teorico.

Perché?

Elementare.

Perché gli S-P hanno già una moglie piena e ambiscono a sette/otto passere ubriache.

Non tutti i fidanzati/sposati sono S-P, ma ho ragione di affermare che il 90(99)% degli S-P è fidanzato/sposato. Anzi, “impegnato”, che oggi va tanto di moda e il termine “fidanzato” fa venire l’orticaria. Impegnato a stuzzicare, aggiungerei.

Gli Stuzzicanti ricercano Passere perché sono insoddisfatti, affamati di brio, o annoiati, ma non così tanto da arrivare a cornificare effettivamente la gentile consorte.

Quindi si limitano all’ipotesi, alla fattibilità, all’idea di.

Oppure, operano per esclusivo nutrimento del proprio Ego. Forse mossi da un’insicurezza di base o per trovare ulteriori conferme. Per dimostrare a se stessi che hanno ancora un ascendente sul genere femminile, che possono conquistare, acchiappare, custodire un harem personale. Seppur platonico, ma comunque rassicurante.

Per trovare un “diversivo”, una distrazione dal rapporto ufficiale, un ulteriore stimolo, una novità.

Spesso sono S-P quelli che ogni tanto “ricominciano il giro” quelli che “ricicciano” dopo mesi di silenzio. Quelli che, appena vanno in crisi con la donna, scorrono la rubrica del telefono per trovare rassicurazioni, affetto e calore.

In un anonimo lunedì, o durante le feste o le ferie, o a ridosso di San Valentino, lo S-P fa la propria comparsa con un messaggino banale per attaccare bottone.

Sono i re dei messaggi. MAI telefonate, troppa intimità. Le passere passerebbero sul piano del concreto, del tangibile e loro non lo vogliono.

Mai incontri. È scontato.

Il cortile deve principalmente essere geolocalizzato nella loro testa, a distanza di sicurezza.

Va da sé che, come appare, spesso altrettanto velocemente lo S-P scompare. In genere in coincidenza con una rappacificazione casalinga, o nei giorni dedicati per antonomasia alla famiglia.

Mentre, altre volte, lo stuzzicamento può durare perfino per mesi, sempre da lontano.

Le passere vengono irretite e illuse dalla speranza di un cambio del rapporto, o comunque perché gratificate dalle attenzioni e frasi melliflue che gli S-P hanno cura di profondere.

Da sottolineare che non sempre lo status di impegnato viene rivelato. A parole. Perché a fatti è più che palese.

Se siamo nel dubbio, basterebbe avere l’onestà di domandarsi questo: perché lo stuzzicamento protratto non si traduce in un qualcosa di più consistente che sia anche solo una-botta-e-via? La risposta è semplice.

Nessuno di loro vi svelerà che vi sta usando a scopo di sollazzo personale. Perché nessuna donna (spero) acconsentirebbe consciamente a fungere da stimolatore umano remoto.

Credo – e qui lo dico e qui lo nego – che in un numero risibile di casi vi sia davvero un genuino interesse per la passera, o la sensazione di aver trovato un conforto da un rapporto che lascia comunque della solitudine, ma non siamo qui per curare e salvare gli altri. Siamo qui per essere amate liberamente e da vicino. Don’t forget.

Mi sono chiesta se gli S-P siano malevoli intenzionalmente o se non abbiano una reale intenzione di danneggiare qualcuno. Perché, di fatto, non sono dei traditori, ma solo degli illusori. Poi mi sono risposta che, se hai una donna a casa, non lo dichiari e allo stesso tempo vai in giro a spargere lusinghe, affetto e a incantare, un (bel) po’ Stronzo sei.

Ed è altresì normale che, a posteriori, si capisca che le paroline, i pensierini, i complimentucci non fossero sinceri, ma solo puro foraggio.

Lo sappiamo: chi ci tiene, c’è. Non c’è un cazzo da fare. E non in multiproprietà.

È sempre tanto palese quanto doloroso.

Per tutti questi motivi, gli Stuzzica-Passere vanno evitati senza ritorno.

Sappiamo esattamente quel che ci aspetta.

Magari uno scambio, una tregua dalla solitudine, o una compagnia che “è meglio di niente”. Magari la consolazione che abbiamo qualcuno che ci pensi e ci scriva. Ma dobbiamo avere bene a mente che poi quello stesso qualcuno infila la lingua nella bocca di un’altra. Che messaggia con noi mentre tiene la mano di un’altra. Che le cose che dice che vorrebbe fare a noi le fa a un’altra.

Che a noi spetta solo la teoria, all’altra la pratica e ogni tipo di pratica.

Dobbiamo ricordare il nostro ruolo nella dinamica: quello di cura per l’Ego, di diversivo, di divertimento da occultare.

Quando dovremmo tutti ambire a ricoprire quello da Protagonista.

Quindi, non so voi, ma a mio modesto parere, o mi tocca una vera, concreta, reale, lingua in bocca, o – piuttosto che niente – preferisco sempre niente.

 

 

NdBB: So che lo state urlando dall’inizio dell’articolo, quindi lo dico io: sì, esiste anche la versione femminile, ovviamente. In francese accademico sono dette “Arrizzacazzi” o, più prosaicamente, “Profumiere”.

 

 

“Nulla al mondo è più difficile della franchezza e nulla è più facile dell’adulazione”.
Fëdor Dostoevskij

5 risposte a "GLI “STUZZICA-PASSERE”"

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